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Insalata di farro fredda


In breve
  • PORZIONI:
    6 persone
  • TEMPI DI PREPARAZIONE:
    15 minuti
  • DIFFICOLTA’:
    bassa

Insalata di farro fredda

Mettere a bollire dell’acqua in una pentola, quando l’acqua arriva ad ebollizione aggiungere il sale e quindi versare il farro. Il farro deve essere cotto a fuoco lento per circa 30 minuti.

Lavare, sbucciare e tagliare sia i pomodorini che la cipolla di Tropea e, terminato il passaggio, unire i prodotti.

Scolare bene il tonno dal suo olio e lavorarlo con un forchetta in modo che sia ben disfatto, quindi unirlo alla cipolla e ai pomodori. Aggiungere a piacimento sale, pepe, olio extravergine d’oliva e basilico.

Quando il farro sarà cotto, scolarlo e lasciarlo raffreddare, dopodiché aggiungerlo alle verdure e l’ insalata di farro fredda sarà pronta per essere servita!


Vini e Oli consigliati in abbinamento

Si consiglia un bianco “Vermentino”, sia di produzione Colline Lucchesi che Montecarlo.

Può essere una interessante personalizzazione anche, prima di servire, aggiungere un filo d’olio Extravergine d’oliva di buona struttura organolettica (piccante e fruttato) come, ad esempio, una “DOP Lucca” base frantoio o un “IGP Toscano” base Moraiolo.


Curiosità

Il farro è il cereale più antico coltivato. Prima della diffusione del grano duro e del frumento tenero, rappresentava un alimento fondamentale nella dieta degli Etruschi e degli antichi Romani.

Nell’antica Roma, il farro veniva utilizzato per preparare diverse pietanze tradizionali, come il “puls”, una sorta di polenta densa, la “mola salsa”, impiegata nei riti religiosi, e il “libum”, una torta offerta agli dèi. Insieme al sale, il farro era inoltre associato al compenso dei soldati romani. Non a caso, il termine latino “far”, che indicava questo cereale, è all’origine della parola italiana farina.

Nel corso del XX secolo, la coltivazione del farro diminuì progressivamente, lasciando spazio a cereali più produttivi dal punto di vista agricolo. Negli ultimi decenni, però, è tornato protagonista sulle tavole grazie alla sua rusticità, alla capacità di adattarsi a condizioni climatiche difficili e al crescente interesse per un’agricoltura più sostenibile e per un’alimentazione varia ed equilibrata.

In Italia, una delle varietà più conosciute è il farro della Garfagnana IGP, specialità legata alla tradizione agricola della Toscana.

Oggi, il farro rappresenta un legame prezioso tra passato e presente: un cereale antico che continua a conquistare spazio nella cucina italiana grazie alla sua storia millenaria, alla versatilità gastronomica e al suo valore nella tradizione alimentare mediterranea.


Ingredienti
  • 320 g di farro della Garfagnana
  • 250 g tonno sott’olio
  • 200 g pomodori ciliegini
  • 1/2 cipolla rossa lucchese
  • 1 mazzetto di basilico
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • sale: q.b.
  • pepe: q.b.

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