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PORZIONI:
6 persone -
TEMPI DI PREPARAZIONE:
1 ora -
DIFFICOLTA’:
bassa

Stemperate la farina di ceci in 1 litro e mezzo di acqua fredda. Mescolate fino a quando il composto non risulterà liquido e privo di grumi.
Aggiungete 1 bicchiere di olio extra vergine di oliva e un cucchiaino di sale. Mescolate bene e lasciate riposare per mezz’ora.
Nel frattempo, ungete una teglia larga con un filo di olio e fate preriscaldare il forno a 220 gradi.
Versare il composto di ceci sulla teglia e mettere in forno per 15 minuti circa.
La cecina sarà pronta quando si sarà formata una crosticina dorata sulla superficie.
Spolveratela con il pepe, tagliatela a fette e servitela calda!
Si consiglia un bianco Doc “Montecarlo”. Può essere una interessante personalizzazione anche, prima di servire, un filo d’olio Extravergine d’oliva, possibilmente DOP Lucca.
La storia della cecina: origini e leggenda di questo “street food” toscano.
La cecina è una specialità tradizionale a base di farina di ceci, acqua, olio extravergine d’oliva e sale, le cui origini affondano in tempi antichi. Preparazioni simili compaiono già in alcune ricette della tradizione greca e latina, ma la sua nascita è legata soprattutto a una suggestiva leggenda che risale al 1284, dopo la battaglia della Meloria, quando Genova sconfisse Pisa.
Secondo il racconto popolare, durante il viaggio di ritorno, le navi genovesi che trasportavano i prigionieri pisani furono sorprese da una violenta tempesta. Nel caos della navigazione, alcuni barilotti d’olio e sacchi di ceci si rovesciarono nelle stive, mescolandosi con l’acqua salata del mare.
Con le provviste ormai compromesse, i marinai cercarono di recuperare il possibile e prepararono una sorta di purea a base di ceci e olio. Alcuni si rifiutarono di mangiarla e lasciarono il composto al sole, dove si asciugò fino a diventare una specie di frittella. Il giorno successivo, spinti dalla fame, assaggiarono quella preparazione improvvisata e ne scoprirono il sapore sorprendente.
Una volta tornati a terra, i genovesi decisero di perfezionare la ricetta.
Ancora oggi, la cecina è apprezzata per la sua semplicità, la crosticina dorata e il cuore morbido. Un piatto povero solo negli ingredienti, ma ricco di storia, tradizione e sapore.
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