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Pasimata della Garfagnana


In breve
  • PORZIONI:
    10 persone
  • TEMPI DI PREPARAZIONE:
    3 giorni
  • DIFFICOLTA’:
    bassa

Pasimata della Garfagnana

Sciogliete il lievito con acqua tiepida e impastatelo con un po’ di farina. Lasciate riposare l’impasto.

Dividete gli ingredienti a disposizione, eccetto il burro, gli anici e l’uvetta, in 3 parti.

Al lievito, dopo la prima notte di riposo, dovrete aggiungere 1 uovo, la prima parte di farina e di zucchero. Impastate ad hoc, dopodichè dovrete lasciate il vostro lievito a riposo per circa 2 ore.

Aggiungete la seconda parte, impastate e lasciatelo lievitare per altre 2 ore.

Infine, impastate la terza parte di ingredienti, aggiungendo anche il burro fuso, gli anici e l’uvetta.

Disponete l’impasto sulla carta da forno in una teglia di circa 30 cm di diametro e fate riposare per altre 2 ore.

Infornate la pasimata a 180° per circa 1 ora.

Far freddare e servire in tavola assieme al vinsanto.


Curiosità
Il nome deriverebbe dal latino passamatum o pasimatum, che indicava originariamente un pane cotto sotto la cenere. Un’altra ipotesi lo collega al termine bizantino pasimet, ovvero pane non lievitato (il che è curioso, dato che oggi è celebre proprio per l’estrema lievitazione). Preparare la pasimata in casa era un vero e proprio rituale familiare che richiedeva dai due ai quattro giorni di lavoro e numerose fasi di lievitazione.

Ingredienti
  • 500 g di farina
  • 3 uova
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 50 g di lievito
  • 150 g di uva sultanina
  • 1 cucchiaio di semi di anice

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