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	<title>Archivi Prodotti - Il Desco</title>
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	<description>Appuntamento dedicato al food, alla cultura culinaria di Lucca, Massa Carrara e Pisa</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Nov 2025 15:08:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Costa Toscana IGP</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/costa-toscana-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 14:39:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Indicazione Geografica Protetta Costa Toscana identifica diverse tipologie di vino: Bianco, Rosso, Rosato, Passito Bianco, Passito Rosso, Vendemmia Tardiva Bianco, Vendemmia Tardiva Rosso e Novello. All’interno della denominazione rientrano anche numerose versioni con indicazione del vitigno utilizzato. L’area di produzione dei vini Costa Toscana IGP si estende su un’ampia porzione della regione Toscana e comprende [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="221" data-end="531">L’Indicazione Geografica Protetta <em data-start="255" data-end="270">Costa Toscana</em> identifica diverse tipologie di vino: Bianco, Rosso, Rosato, Passito Bianco, Passito Rosso, Vendemmia Tardiva Bianco, Vendemmia Tardiva Rosso e Novello. All’interno della denominazione rientrano anche numerose versioni con indicazione del vitigno utilizzato.</p>
<p data-start="562" data-end="769">L’area di produzione dei vini <em data-start="592" data-end="611">Costa Toscana IGP</em> si estende su un’ampia porzione della regione Toscana e comprende numerosi comuni situati nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, oltre a quelle di Livorno e Grosseto.</p>
<p data-start="789" data-end="1402">I vini riconducibili all’IGP <em data-start="818" data-end="833">Costa Toscana</em> — siano essi bianchi, rossi, rosati, passiti, vendemmie tardive o novelli — devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti coltivati con uno o più vitigni a bacca bianca o rossa autorizzati per la coltivazione nella regione.<br data-start="1064" data-end="1067" />La peculiarità di questa indicazione geografica risiede nella grande varietà di vitigni ammessi, che rispecchiano l’intero panorama enologico toscano. Tale caratteristica favorisce sia la valorizzazione dei monovitigni, sia la creazione di blend innovativi e complessi, permettendo ai produttori ampie possibilità di sperimentazione.</p>
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		<title>Vini Terre di Pisa</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/vini-terre-di-pisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 10:22:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La provincia di Pisa ha una lunga tradizione vitivinicola che risale agli Etruschi, i quali coltivavano la vite con il sistema ad alberata. Nel XIX secolo, con lo sviluppo dei mercati, nasce l’esigenza di promuovere i vini locali: nel 1885 si tiene la prima fiera di Vini e Oli pisani e nel 1891 la provincia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La provincia di Pisa ha una lunga tradizione vitivinicola che risale agli Etruschi, i quali coltivavano la vite con il sistema ad alberata. Nel XIX secolo, con lo sviluppo dei mercati, nasce l’esigenza di promuovere i vini locali: nel 1885 si tiene la prima fiera di Vini e Oli pisani e nel 1891 la provincia è ben rappresentata nell’Albo dei viticoltori toscani.<br />
Nel 2011 nasce la D.O.C. Terre di Pisa, per valorizzare e promuovere i vini di qualità del territorio, come il Terre di Pisa Sangiovese e il Rosso, con una produzione che nel 2019 raggiunge il mezzo milione di bottiglie.<br />
Il 25 giugno 2024 è stato introdotto un nuovo disciplinare che include:</p>
<ul>
<li>Terre di Pisa Sangiovese</li>
<li>Terre di Pisa Rosso e Rosso Riserva</li>
<li>Terre di Pisa Rosato</li>
<li>Terre di Pisa Vermentino</li>
<li>Terre di Pisa Bianco</li>
</ul>
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		<title>Agnello di Zeri</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/agnello-di-zeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 13:55:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’agnello di Zeri (o Agnello zerasco) è una razza ovina tipica del territorio di Zeri, località in provincia di Massa Carrara. La pecora zerasca è una razza originaria della Lunigiana. La sua carne è molto tenera, dolce al palato ma non sfuggente, e lascia in bocca una “presa” molto evidente; è profumata, possiede una fragranza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’agnello di Zeri (o Agnello zerasco) è una razza ovina tipica del territorio di Zeri, località in provincia di Massa Carrara.</p>
<p>La pecora zerasca è una <strong>razza originaria della Lunigiana</strong>. La sua carne è molto tenera, dolce al palato ma non sfuggente, e lascia in bocca una “presa” molto evidente; è profumata, possiede una fragranza molto marcata senza alcun sentore di selvatico.<br />
Le femmine possono arrivare a un numero di parti ogni due anni prossimo a 3 (valore ideale in allevamenti di razze ovine da carne).<br />
L’agnello viene macellato quando raggiunge un peso compreso fra i 25 e i 30 kg.</p>
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		<title>Arancio massese</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/arancio-massese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 13:43:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arancia massese ha forma rotonda e colore arancio chiaro, sia esternamente che nella polpa. È molto profumata, ha una buccia molto fine e un sapore agrodolce. Le pezzature sono medio piccole. Si produce tra novembre, dicembre e gennaio nelle zone collinari della provincia di Massa Carrara. La peculiarità del prodotto è costituita dalla particolare succosità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>arancia massese</strong> ha forma rotonda e colore arancio chiaro, sia esternamente che nella polpa. È molto profumata, ha una buccia molto fine e un sapore agrodolce. Le pezzature sono medio piccole. <strong>Si produce tra novembre, dicembre e gennaio nelle zone collinari della provincia di Massa Carrara</strong>.</p>
<p>La peculiarità del prodotto è costituita dalla particolare succosità dei frutti e dalla finezza della buccia. <strong>L&#8217;altitudine e la vicinanza con il mare conferiscono a questa arancia un gusto e un aroma molto diversi da quelli delle arance calabresi e siciliane</strong>. Ottima per fare spremute perché molto ricca di succo, la sua scorza viene usata in pasticceria come candito.</p>
<p>La coltura degli agrumi a Massa è attestata fino dalla prima metà del Trecento, probabilmente le specie più diffuse erano i cedri, seguiti dagli aranci e dai limoni. Nel Cinquecento l&#8217;agrumicoltura si afferma, ma è nel secolo successivo che trova il suo massimo sviluppo. Nel Seicento viene introdotto l&#8217;arancio dolce, fino ad allora era molto più diffuso l&#8217;arancio amaro.Nei primi anni dell&#8217;Ottocento, un documento storico elenca ben otto varietà di arancio presenti nella zona tra cui l&#8217;arancio nostrano, arancio del Portogallo, Sanguigno, Dolce, Della Cina, Settembrino, Forte, Subamaro di Santa Margherita. L&#8217;arancio del Portogallo e l&#8217;arancio della Cina sono raffigurati in un quadro del Bimbi.</p>
<p><strong>L&#8217;arancio massese è coltivato da quindici produttori principali</strong>: la loro produzione annua di arance massesi è difficilmente quantificabile perché non c&#8217;è una coltivazione specializzata. In realtà le piante si trovano un po&#8217; in tutti i giardini della fascia collinare in associazione con altre piante. La vendita delle arance, quando non sono prodotte solo per autoconsumo e in ambito familiare, avviene direttamente in azienda e in minima parte nel resto della Toscana. Questi agrumi sono portati in degustazione alla Festa del limone che si svolge la prima settimana di luglio da ormai dieci anni.</p>
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		<title>Ricotta di pecora massese</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/ricotta-di-pecora-massese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 08:35:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La ricotta di pecora massese è una produzione casearia freschissima. Ha consistenza molle, colore bianco e sapore delicato. Deve la sua tradizionalità alla tecnica di produzione, rimasta invariata nel tempo. A determinare il particolare gusto di questo formaggio contribuiscono la qualità del latte delle pecore massesi, le tecniche di allevamento di questi ovini, la loro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricotta di pecora massese è una produzione casearia freschissima. Ha consistenza molle, colore bianco e sapore delicato. Deve la sua tradizionalità alla tecnica di produzione, rimasta invariata nel tempo. A determinare il particolare gusto di questo formaggio contribuiscono la qualità del latte delle pecore massesi, le tecniche di allevamento di questi ovini, la loro alimentazione e le condizioni climatiche di cui beneficiano.<br />
Particolare è il confezionamento di questa ricotta, che ancora oggi viene fatta dai pastori durante il periodo dell’alpeggio (giugno, luglio e agosto). Per facilitare il trasporto e la conservazione, la ricotta viene fatta scolare bene e poi adagiata su un letto di ramoscelli e foglie di faggio o carpino intrecciati tra loro.</p>
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		<title>Colli di Luni DOC</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/colli-di-luni-doc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 14:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le coste miti, soleggiate e ventilate che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, rappresentano assieme alla Sardegna le terre di elezione del vitigno Vermentino dei Colli di Luni. Fondamentale l’influenza dell’ambiente in cui le viti sono coltivate, che dà luogo a vini con caratteristiche molto riconoscibili come l&#8217;acidità contenuta, i colori vivaci, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le coste miti, soleggiate e ventilate che si affacciano sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, rappresentano assieme alla Sardegna le terre di elezione del vitigno Vermentino dei Colli di Luni. Fondamentale l’influenza dell’ambiente in cui le viti sono coltivate, che dà luogo a vini con caratteristiche molto riconoscibili come l&#8217;acidità contenuta, i colori vivaci, profumi fini ma intensi, in prevalenza floreali e fruttati. I terreni per la maggior parte drenanti e sabbiosi danno ai vini caratteristiche di freschezza e di sapidità.<br />
Il territorio della denominazione di origine “Colli di Luni DOC” ricade nella parte nella parte settentrionale della Toscana, in provincia di Massa-Carrara, e in quella orientale della Liguria.</p>
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		<item>
		<title>Candia dei Colli Apuani DOC</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/candia-dei-colli-apuani-doc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 14:01:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’area della denominazione Candia dei Colli Apuani DOC si estende tra le città di Massa, Carrara e Montignoso. La denominazione risale al 1981 e comprende vini rossi, rosati e bianchi, oltre al vin santo. La DOC Candia dei Colli Apuani offre una gamma notevole di tipologie di vino. Molti di questi si basano sul Vermentino, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’area della denominazione <a href="https://candiadeicolliapuani.it/la-viticoltura-eroica/">Candia dei Colli Apuani DOC</a> si estende tra le città di Massa, Carrara e Montignoso. La denominazione risale al 1981 e comprende vini rossi, rosati e bianchi, oltre al vin santo.<br />
La DOC Candia dei Colli Apuani offre una gamma notevole di tipologie di vino. Molti di questi si basano sul Vermentino, un vitigno a bacca bianca che si dice provenga originariamente dalla Spagna.<br />
I vigneti sono localizzati in aree di difficile gestione, a cui lavoratori appassionati e motivati devono dedicare la loro attenzione quotidianamente. La pendenza del terreno è spesso superiore al 30% e l&#8217;altitudine superiore a 500 metri, particolari che impongono una coltivazione a gradoni.</p>
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		<item>
		<title>Granturco bianco massese</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/granturco-bianco-massese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 13:51:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il granturco bianco massese ha un seme rotondo di colore bianco e pezzatura media. La semina si svolge a fine aprile, in solchi e righe (circa sette piante al metro quadro). La pannocchia ha un ciclo di maturazione di quattro mesi. Passato tale periodo, avviene la raccolta e l’essiccazione al sole, talvolta il prodotto viene [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il granturco bianco massese ha un seme rotondo di colore bianco e pezzatura media. La semina si svolge a fine aprile, in solchi e righe (circa sette piante al metro quadro). La pannocchia ha un ciclo di maturazione di quattro mesi. Passato tale periodo, avviene la raccolta e l’essiccazione al sole, talvolta il prodotto viene conservato in mazzi sotto tettoie per l’inverno. La tradizionalità del prodotto è legata al fatto che vengono utilizzate le sementi tipiche del luogo.<br />
È ottimo per la preparazione di farina per polenta. Ha una diffusione locale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pane marocco di Montignoso</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/pane-marocco-di-montignoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 13:46:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il pane marocco di Montignoso è un tipo di pane rustico tradizionale realizzato con farina di grano e lievito naturale, tipico della località di Montignoso. Si ottiene dalla mescolanza di farina di mais e farina di grano tenero con aggiunta di lievito di birra, olio, olive nere e aromi (rosmarino, peperoncino tritato, salvia, aglio e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pane marocco di Montignoso è un tipo di pane rustico tradizionale realizzato con farina di grano e lievito naturale, tipico della località di Montignoso.<br />
Si ottiene dalla mescolanza di farina di mais e farina di grano tenero con aggiunta di lievito di birra, olio, olive nere e aromi (rosmarino, peperoncino tritato, salvia, aglio e sale). Ha una forma tonda del diametro di 20-25 cm, colore scuro e dorato in superficie. La cottura avviene in forno a legna su foglie di castagno. Viene prodotto da novembre fino a gennaio in coincidenza della raccolta delle olive.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Barba massese (o di prete)</title>
		<link>https://www.ildesco.eu/prodotti_desco/la-barba-massese-o-di-prete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ABstudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 13:40:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La barba massese, o più curiosamente barba di prete, è uno degli ortaggi più versatili della zona di Massa-Carrara, inserito per altro nella lista dei prodotti agricoli tradizionali regionali. La barba di prete è un ortaggio con radice fittonante di colore marrone all’esterno e bianca all’interno. La lunghezza arriva fino a circa 25 cm; dopo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La barba massese, o più curiosamente barba di prete, è uno degli ortaggi più versatili della zona di Massa-Carrara, inserito per altro nella lista dei prodotti agricoli tradizionali regionali.<br />
La barba di prete è un ortaggio con radice fittonante di colore marrone all’esterno e bianca all’interno. La lunghezza arriva fino a circa 25 cm; dopo la cottura il sapore è dolciastro, la consistenza pastosa. La barba massese, prodotta da giugno a ottobre, viene raccolta a mano e confezionata in mazzi per la vendita diretta.<br />
Un tempo molto diffusa, la coltivazione di questa particolare varietà di tubero viene oggi custodita da un piccolo gruppo di agricoltori che ne conservano con cura il seme per ripiantarlo ogni primavera garantendone la sopravvivenza e riportandola sulle tavole.</p>
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