Mostre

mufxdescoL’OLIVO, TRA CIELO E TERRA

Con la mostra “L’Olivo tra cielo e terra” il Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine di Lucca rende omaggio ad una delle produzioni di maggior pregio delle Terre Lucchesi: quella della coltivazione dell’olivo. 
Il fumetto, del quale Lucca è riconosciuta  indiscussa capitale, celebra un’altra eccellenza delle Terre Lucchesi: l’Olivo. 
La storia, le leggende, la mitologia, gli utilizzi dell’olio visti attraverso una splendida trasposizione a fumetti realizzata da un grande autore di fama mondiale del mondo dei comics: lo spagnolo ANTONIO HERNANDEZ PALACIOS.
Buona visione

Il Direttore del Museo del Fumetto
Angelo Nencetti
L’Assessore alle biblioteche, musei e archivi

Donatella Buonriposi
bidone2A*CATASTA
Istallazione crata con materiali di scarto di legno, filati, plastiche e tessuti.
Dal dizionario Catasta – mucchio di oggetti sovrapposti: una c. di legna, di libri, di vestiti; a cataste, in gran quantità.

L’idea è quella di creare un’istallazione col legno, e introdurre su questo filati, tessuti e plastiche di colori diversi fra cui il viola, rosso e bianco che ricordano l’olio e l’uva, o meglio ancora il vino e l’olio.
La catasta è un mucchio di oggetti sovrapposti, è nella nostra mente subito una catasta di legna che serve per l’inverno per il camino o per la stufa.
E’ un preparare, è un mettere via per un utilizzo di domani..è un sapere.
Il filo che avvolge in parte la catasta e che si strotola, può ricordare sia il vino che l’olio attraverso il colore, ma il suo intreccio e il suo non avere un capo racconta un discorso aperto, un qualcosa che parte da lontano, qualcosa di antico che si tramanda fino ad oggi.
A *catasta riprende, infine, la nostra attività quando pensiamo ai rifiuti, all’immondizia, pensiamo sempre a mucchi di immondizia, a tanta tanta roba, questo per ricordare e ricordarci da dove partiamo…da scarti.

Sara Tocchini
Bi-DONE

LE DONNE NELLE OPERE DI PUCCINI
Le Donne nelle opere di Giacomo Puccini sono state realizzate nell’a. s. 1998-99 dalle alunne della classi IV e V del settore Abbigliamento e Moda, su progetto di Vincenzo Placido, sotto la Direzione Artistica di Elena Mannini, quella professionale di Iliana Stacciali e Gabriella Renieri dell’Atelier di Roberto Cavalli e di Nicola Cuciniello, Anna Perri e M.Teresa Sbrana, del nostro Istituto.
Il percorso del gruppo di costumi è stato costellato da indubbi successi. Le tappe più prestigiose sono state : la Mostra inaugurale presso la Torre Guinigi, quelle presso la Zecca, Villa Bottini, Palazzo Pfanner, l’Istituto Boccherini, Arcole, il Salone dei Comics (con le illustrazioni di Sergio Toppi) e la presenza nelle vetrine della città, in occasione del centocinquantesimo della nascita del Maestro.
Alla vigilia del cinquantenario della sua istituzione l’Istituto Professionale M.Civitali ripresenta questi costumi al vasto pubblico del Desco.
Lo scopo è quello di fornire ancora una volta un contributo agli enti che si adoperano per lo sviluppo turistico-commerciale e culturale della città, proseguendo un rapporto di collaborazione con le Istituzioni cittadine, che ha sempre contraddistinto l’attività dell’Istituto Matteo Civitali. I materiali esposti costituiscono solo una parte del ricco patrimonio della scuola, che ha rappresentato in tutti questi anni, per la specificità dei suoi indirizzi di studio, un fondamentale punto di riferimento nel panorama dell’istruzione lucchese, sviluppando percorsi formativi ed esperienze didattiche di grande rilievo, che auspichiamo possano proseguire in piena autonomia organizzativa e funzionale anche in futuro.

Prof Andrea Menchetti
Preside dell’Istituto

piccoloprincipe2IL PICCOLO PRINCIPE
E’ una favola adulta “consapevole” che incanta i grandi non perché “sono stati bambini una volta”, ma proprio perché sono diventati grandi.
(dalla prefazione al nostro spettacolo di Andrea Camilleri)
“Il piccolo Principe” ha debuttato in prima nazionale al Teatro del Giglio di Lucca il 20 dicembre 1997, col contributo determinante delle allieve dell’Istituto Civitali che, sotto la direzione di Elena Mannini, ne idearono e realizzarono i costumi, su iniziativa del professor Vincenzo Placido.
Da allora, per 10 anni, ha toccato, con grande successo di pubblico e di critica, i maggiori teatri italiani, dal Nord al Sud, da Milano a Catania.
Dagli eredi dell’autore è stato giudicato la migliore messa in scena a livello internazionale, tanto che Elena Mannini e Italo Dall’Orto furono invitati alle celebrazioni del centenario di Sain-Exupéry al Panthéon di Parigi, alla presenza di Chirac.
Più volte in testa alla classifica del Giornale dello spettacolo come numero di presenze di pubblico, la sua immagine è stata scelta come emblema nel manifesto di Genova Capitale europea della cultura nel 2004.
Nel corso delle sue recite si sono succeduti nel ruolo del protagonista 12 bambini, l’ultimo dei quali, Gabriele Manfredi di Aulla, ha interpretato anche il personaggio di Pinocchio, l’altro spettacolo che la nostra compagnia ha portato recentemente a Pechino.

Associazione Culturale Mannini Dall’Orto Teatro

sestivignettaIL TUNNEL DELLA CRISI
Mostra di vignette sul tema della crisi con le “riflessioni” di vari personaggi della vita comune alle prese con la sopravvivenza quotidiana.
E’ una immersione nella penombra della crisi economica che, in pochi minuti, riesce a far convivere il sorriso e la riflessione.

Alessandro Sesti