Necci per tutti

Ce li abbiamo per tuti i gusti.  Nel primo chiostro Gualtieri li prepara nel modo più tradizionale, sul sasso morto: si prepara l’impasto, si scaldano bene i sassi sulla brace. Sono dei sassi rotondi e piatti di una pietra che trttiene bene il calore. Si appoggiano foglie di castagno sulla pietra e in queste si versa l’impasto. ancora due foglie di castagno e una pietra ben calda e così via, queti pacchettini vengono impilati in un contenitore di legno. Finita di montare la pila, si attende un pochettino e i necci sono pronti da mangiare e caldi per tutti. In più nell’aria c’è un delizioso profumo di foglie di castagno imbrunite.

Luigi Vanni invece, nel secondo chiostro, li prepara con i testi.  Fuoco vivo e ferri ben caldi. Con a pancetta unge i testi, ci versa direttamente l’impasto e in pochi secondi è pronta una profumatissima frittella.

Venite a provare…

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